Via libera del Senato al DL Terremoto. Passa all'esame della Camera
L'Aula del Senato ha dato il via libera al Dl Terremoto. I sì sono stati 194 un solo no, e 37 gli astenuti. In dichiarazione di voto hanno dichiarato il voto di astensione Lega, Cor e Forza Italia.
L'Assemblea ha approvato tutti gli emendamenti presentati dalla commissione Bilancio, ad eccezione di quello sulla certificazione di agibilità, che è stato trasformato in un ordine del giorno. Il provvedimento passa all'esame della Camera
Sisma Marche- Aggiornamento delle rilevazioni. 122 comuni coinvolti
Si aggiorna ancora la lista dei danni provocati dal sisma. 122 i Comuni marchigiani coinvolti, ( 54 Mc; 26 Fm; 28 Ap; 14 An). 283 le zone rosse a rischio nuovi crolli: (151 Mc; 16 Fm; 108 Ap; 8 An). 63 sono i municipi inagibili (36 nella provincia di Macerata, 8 di Fermo, 17 di Ascoli Piceno e 2 di Ancona). Le attività produttive dichiarate inagibili sono a quota 1.000, di cui 917 nel maceratese, 37 nel fermano, 42 nell’ascolano e 4 nell’anconetano. Le stalle inagibili si attestano a 233, (116 nella provincia di Macerata, 20 in quella di Fermo, 38 nel Piceno e 59 nella provincia di Ancona. Le persone assistite sono ad oggi 25.423 in totale: di cui 5.818 in loco (palestre, capannoni, palazzetti); 11.444 in autonoma sistemazione e 8.161 in albergo.
" Centro storico gravemente danneggiato" Nuovo scenario a San Severino Marche
Il Comune di San Severino Marche, grazie anche alla collaborazione dei verificatori della Protezione Civile regionale e nazionale, del personale messo a disposizione dalla Regione Emilia Romagna e dei tanti tecnici volontari, ha avviato la ricognizione a tappeto in diverse zone della città per la verifica degli effetti del sisma del 30 ottobre scorso.
“L’indagine, che viene svolta in modo massivo grazie a diverse squadre Fast e Aedes - spiega il sindaco, Rosa Piermattei - sta delineando uno scenario che non ci aspettavamo da cui emerge un dato su tutti: solo il 42% dei 211 edifici esaminati in tre giorni è risultato agibile. Fino ad oggi credevamo che il terremoto avesse risparmiato il centro storico e, invece, le verifiche ci stanno dicendo l’esatto contrario”.
Il lavoro dei tecnici è molto articolato ed è suddiviso per macro gruppi di attività. Due le fasi dell’organizzazione: la prima mira a certificare quelli che sono gli edifici agibili, la seconda ad approfondire lo studio delle strutture non agibili e a rilevare il grado di danno per avviare, poi, le misure conseguenti.
“Per i fabbricati che risultano non agibili, l’ultima fase – spiega l’ing. Enrico Altran, coordinatore delle attività tecniche verso i clienti e quelle di ingegneria sui servizi a rete della società di servizi pubblici locali per le province di Trieste, Gorizia, Udine e Padova – si conclude con l’emissione di un’ordinanza da parte del sindaco. Spesso si tratta di un’ordinanza di sgombero o, se vi è necessità, anche di immediata messa in sicurezza dell’edificio. Questa è una tappa fondamentale per i rimborsi ma anche per avviare tutto il sistema degli aiuti, a partire dai contributi per l’autonoma sistemazione o l’accoglienza in alberghi e in altre strutture”.
Le prime zone della città interessate dai sopralluoghi dei tecnici sono state quelle del centro storico, del rione Di Contro e, nelle ultime ore, del quartiere Settempeda. Seguiranno l’area del Glorioso e il quartiere Scaloni. Intanto si è già all’opera per pianificare le verifiche nelle frazioni.
“Al Comune sono state presentate quasi 4mila domande di verifica di agibilità - spiega ancora il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei – Grazie all’aiuto che ci è stato messo a disposizione dal servizio nazionale di Protezione Civile, con l’invio di un supporto tecnico e logistico dalla Regione Emilia Romagna e, ancora prima, dalla Regione Marche, siamo riusciti ad organizzare un lavoro che è realmente immane. Dopo lo svolgimento di questa prima ricognizione andranno raccolti i risultati e, successivamente, dovranno essere pianificate le azioni per la messa in sicurezza degli edifici. A queste seguirà, ovviamente, la ricostruzione vera e propria”.
Il Comune di San Severino Marche comunica infine che a breve verranno elaborate le prime dichiarazioni di agibilità degli edifici. I richiedenti saranno contattati da personale tecnico e di segreteria e invitati a ritirare le stesse presso l’ufficio della Polizia Municipale
Aicpe onlus dona fondi alla Cri di Visso
Un contributo per aiutare le popolazioni di Visso in difficoltà dopo il terremoto. È il senso di un'iniziativa di Aicpe Onlus, che fa parte dell'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica dedicata alla beneficenza e al volontariato, che ha raccolto fondi tra i propri soci per aiutare le zone terremotate.
''Grazie alla generosità dei nostri soci sono stati raccolti 6 mila euro che abbiamo destinato al Comitato della Croce Rossa Italiana di Visso'' dice Marco Stabile, presidente di AicpeOnlus. ''Abbiamo scelto di aiutare questa zona nei monti Sibillini che è rimasta un pò fuori dai riflettori: qui le scosse non hanno fortunatamente fatto vittime, ma gli edifici sono danneggiati o crollati e la maggior parte della gente ha dovuto andarsene''. A Visso il 70% delle case è inagibile, le altre devono ancora essere visionate.
Caldarola: schede Fast procedono velocemente. Per case agibili presto revoca ordinanza e rientro da alberghi costa
Procedono spedite a Caldarola le schede Fast ; molte sono le case dichiarate agibili, per
questo motivo il sindaco Luca Maria Giuseppetti emetterà la revoca dell'ordinanza con la quale
molti dei caldarolesi erano stati trasferiti nelle località costiere. Una volta revocata l'ordinanza
i cittadini di Caldarola avranno a disposizione diversi giorni per poter sistemare i dettagli e
fare rientro a casa lasciando gli alberghi. Il sindaco ha ritenuto opportuno avvisare già i suoi
cittadini che, una volta preso il provvedimento,tempo una settimana non avranno più le
agevolazioni comprendenti vitto e alloggio. Ciò vale comunque soltanto per chi ha la casa
dichiarata agibile. Per gli altri resta in piedi l'accoglienza finora ricevuta.
Nel frattempo continuano ad arrivare nuove donazioni e la cosa più emozionante è che
sono in modo particolare i più piccoli ancora una volta a dimostrare una particolare
empatia verso i loro coetanei. Questa volta i bambini della scuola materna Raffaello
Sanzio di Bologna hanno donato giochi per i baby caldarolesi, doni che saranno
consegnati una volta riaperta la scuola.
Altri segnali di affetto e vicinanza arrivano questa volte alle monache canonichesse
regolari lateranensi. Come noto il monastero e la chiesetta non sono stati risparmiati dal
terremoto, anzi entrambe le strutture sono tra le più danneggiate. Le 12 monache sono
state per diversi giorni ospiti di un privato, poi alcune sono state mandate a Roma dal
Vescovo, altre invece, particolarmente attaccate al territorio di Caldarola, hanno deciso di
restare nonostante i disagi. Saputo di loro in Emilia Romagna, regione da subito fondamentale
nell'organizzazione di ogni aspetto anche pratico, le Clarisse di Imola hanno deciso di avviare
un gemellaggio e in breve faranno arrivare a Caldarola una casetta di legno per non farle
allontanare dal loro Convento.
Ha un vincitore il contest " Un logo per IoNonCrollo"
Una carta stilizzata della provincia di Macerata e del territorio di Camerino, con un cuore sovrapposto, è il disegno che si è aggiudicato il contest "Un Logo per IoNonCrollo", lanciato dall'associazione omonima nata a Camerino all'indomani del terremoto di ottobre. Il logo è stato disegnato da Antonello Ragone, e scelto con il supporto dei Pirati Grafici, la community di grafici, web designer e fotografi che affianca i volontari di IoNonCrollo.
''Tra tutte le proposte - dice l'associazione - la scelta è caduta su quella di Ragone perché più di ogni altro è riuscito a cogliere il senso profondo del nostro legame con il territorio, evidenziando il punto dal quale siamo partiti senza escludere l'intero territorio che l'associazione si prefigge di custodire, proteggere e ricostruire, con particolare riguardo al comune di Camerino e ai comuni dell'Alto Maceratese.
Terremoto- 5 chef stellati per i Sibillini. Dal vino ai tartufi 15 aziende presenti per evento 2 /12
Hanno risposto in 15 dai Sibillini, per miele, carne, formaggi, salumi, tartufi, patate, castagne, vino, legumi, funghi: hanno detto sì all'idea dei 5 chef stellati che il 2 dicembre nei loro ristoranti daranno vita ad una serata 'oltre la beneficenza', tutta dedicata alle meraviglie enogastronomiche della zona. La serata degli chef alla Magione Papale dell'Aquila (Zonfa), all'Hotel Hassler di Roma (Apreda), al Contraste di Milano (Perdomo) così come al Duomo di Ragusa (Sultano) e l'Imbuto di Lucca (Tomei) metterà in tavola prodotti certificati, presidi di qualità, frutto del lavoro di piccole realtà aziende locali. Tra le aziende partner della serata 'stellata' ci sono la Varnelli, i vini della Belisario, salumifici semi paralizzati dal sisma ma ancora in attività, produttori ed aziende agricole.
Emergenza viabilità a Caldarola- Appello all'Anas del sindaco " Riaprire Sp 16 in zona rossa, e nuova bretella"
Dal sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti un appello "all'Anas alla Regione, al ministero delle Infrastrutture perché il paese possa riacquistare un minimo di transitabilità'' " Caldarola- dichiara il primo cittadino ''ha il 65% delle case inagibili, così come il Municipio, tutte le chiese del centro storico, il teatro, ma l'emergenza si chiama anche viabilità: dobbiamo riaprire, anche a senso unico, la Sp 16 che attraversa il centro storico, mettendo in sicurezza o abbattendo i palazzi pericolanti. Ma serve anche una bretella laterale di scorrimento, altrimenti sarà inutile riportare la gente a vivere qui nei prossimi mesi''.. La bretella era già indicata nel Piano regolatore generale: si tratta di "un tracciato lungo un km, dai costi contenuti''. La riapertura della Sp Caldarola-Belforte sarebbe già un passo avanti, ma da sola ''non basterà'' a superare l'isolamento. ''Oggi ci sono percorsi auto di 100 metri che si allungano fino a 5 km per raggiungere la meta desiderata''.
Macerata- Celebrazione della Virgo Fidelis, patrona dell'Arma dei Carabinieri
A Macerata presso la caserma intitolata al Magg. Pasquale Infelisi, sede del Comando
Provinciale Carabinieri di Macerata, diretto dal Colonnello Stefano Di Iulio, è stata celebrata la tradizionale ricorrenza della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma dei Carabinieri, con la SS Messa officiata dal Vescovo di Macerata Mons. Nazzareno Marconi.
La cerimonia, per quest’anno, considerato il recente evento sismico che hainteressato il territorio della Provincia, si è tenuta in caserma e ha visto la partecipazione della Signora Piermanni, vedova del Maresciallo Sergio Piermanni, caduto nell’adempimento del dovere a Civitanova Marche il 18 maggio 1977, di una rappresentanza dei Carabinieri di tutti i Comandi dipendenti dal Provinciale, nonché dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Mons. Nazzareno Marconi durante l’omelia ha rivolto sentite espressioni di gratitudine per la quotidiana attività istituzionale svolta dall’Arma, ringraziando in modo particolare il Colonnello Di Iulio per l’attività di assistenza e soccorso ai tanti cittadini colpiti dal terremoto ed anche per i servizi di vigilanza svolti nell’ultimo anno, che hanno consentito di concludere il Giubileo in totale serenità.
Il 21 novembre, viene celebrata la “Virgo Fidelis”, che è stata solennemente proclamata Celeste Patrona dell’Arma dei Carabinieri dal Sommo Pontefice Pio XII l'11 novembre 1949, quale altissimo riconoscimento della tradizionale fedeltà dei Carabinieri alle patrie istituzioni e al dovere, per il bene comune. Contestualmente viene commemorata la “Giornata dell’Orfano”, dedicata a tutti gli orfani dei Caduti, e il 75° Anniversario della “Battaglia di Culqualber”, che vide mobilitato in terra d’Africa il 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè, che si sacrificò in una delle ultime e più cruente battaglie, scrivendo una delle pagine più gloriose ed eroiche dell’Arma, per la quale venne conferita alla Bandiera la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, con la seguente motivazione:
“Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un
caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato
saldamente a difesa d’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con
indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze, che
conteneva con audaci atti controffensivi, contribuendo decisamente alla vigorosa
resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a
segnare, per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi.
Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli
spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa, impari
lotta corpo a corpo, nella quale comandante e Carabinieri, fusi in un sol eroico
blocco, simbolo delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose
tradizioni dell’Arma – Culqualber A.O. agosto-novembre 1941”.
Form e Luigi Maio in scena con Pierino e il lupo nel tendone di Belforte per gli alunni delle scuole terremotate
Riprende la scuola, riparte la didattica e anche la FORM contribuisce a questa ripartenza. Mercoledì 23 novembre, alle 10.30, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana si esibirà in un luogo insolito: un tendone allestito nel piccolo comune di Belforte del Chienti, In scena Pierino e il lupo, la celeberrima favola sinfonica, op. 67, di Prokof’ev, un grande classico della letteratura musicale per i più giovani.
Opera dalla grande valenza didattica verrà proposta agli studenti della scuola media che, in questi giorni, stanno cercando di riprendere la propria vita, tornando sui banchi di scuola. Il concerto, aspetto non secondario, porterà anche allegria e sollievo dopo questo mese terribile per loro. Quella dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, realizzata in accordo con l‘Istituto Comprensivo “Simone de Magistris” di Caldarola e la collaborazione del Comune di Belforte del Chienti, è la prima iniziativa di carattere culturale-didattico che viene organizzata a favore delle giovani generazioni.
Il concerto viene offerto in forma gratuita alla popolazione studentesca dei Comuni di Belforte, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona gravemente colpiti dal sisma, che si raccoglierà nel tendone di Belforte del Chienti, luogo di ritrovo di una comunità ferita bisognosa di ricostruire non solo case, chiese, scuole, strade, ma anche spazi comuni che ridiano il senso della collettività.
In questo tendone che nelle ultime settimane è servito da mensa, ora si affaccia la musica.
La FORM viene accompagnata dal “musicattore” Luigi Maio. Già acclamato in passato dal pubblico marchigiano per le sue originali e divertenti esibizioni, Maio entrerà in scena dopo le briose note introduttive della Sinfonia da Il barbiere di Siviglia di Rossini per incantare e trascinare gli spettatori con la sua energia e la sua simpatia.
Avventura, fantasia, coraggio e bontà d’animo raccontati da una musica bellissima ed emozionante. Questo è Pierino e il Lupo, fiaba musicale fra le più amate dai bambini, scritta nel 1936 dal grande compositore russo Sergej Prokof’ev su libretto, proprio per divertire i piccoli e nello stesso tempo per introdurli alle magie della “tavolozza orchestrale”. Il musicista attribuì infatti ad ogni personaggio della storia un motivo identificativo ricorrente, o leitmotiv, affidandolo a un determinato strumento o gruppo strumentale: al flauto il motivo dell’uccellino, all’oboe quello dell’anitra, agli archi quello di Pierino e così via.
Per Luigi Maio, il poliedrico artista genovese che ha coniato per sé il termine di “musicattore” a sintetizzare la sua multiforme natura di attore, musicista, autore e cantante, Pierino e il Lupo rappresenta un vero e proprio “cavallo di battaglia”. L’opera di Prokof’ev rappresenta una delle sue performance più apprezzate insieme a quella de L’Histoire du Soldat di Stravinskij, che gli hanno valso importanti riconoscimenti in ambito internazionale (tra le altre cose, Maio è testimonial UNICEF e rappresentante della Fondation Igor Stravinsky di Ginevra in Italia). Ad oggi è uno dei massimi specialisti a livello mondiale del Teatro musicale da Camera – e Sinfonico, secondo la sua personale definizione di genere.
